Prof. Benedetto Marino

Prof. Benedetto Marino

Negli anni 70 durante il 5° anno di Università alla Facoltà di Medicina e Chirurgia  il dott. Maurizio Gentile decise di dedicarsi allo studio della Cardiochirurgia che muoveva allora  i primi passi  a Catania sotto la direzione del Prof. Benedetto Marino.

 

Il Centro, all’interno dell’Ospedale Ferrarotto , appena finito di essere costruito, rappresentava una grossa speranza per la sanità siciliana in una disciplina che allora era ancora complessa, difficile, pionieristica e che vedeva la gran parte dei pazienti cardiopatici  emigrare al Nord od all’estero.

Non vi erano altre realtà cardiochirurgiche nel meridione d’Italia da Napoli in giù.

In quegli anni fu eseguito il primo cateterismo cardiaco in Sicilia  (Ottobre del  1976)  ed il  primo intervento  chirurgico al cuore (marzo 1977).

Dopo la Laurea conseguita a Catania nel 1978  iniziò la pratica clinica presso la Cattedra di Cardiochirurgia di Catania.
Furono momenti  vissuti  con grande entusiasmo da tutto il gruppo di lavoro che comprendeva all’epoca professionalità venute da importanti  centri italiani ed esteri.

 Nel 1979 il Prof Benedetto Marino si trasferì a Roma e la direzione del Centro fu presa da Prof Mauro Abbate che sulla formazione del dott. Gentile ha avuto un ruolo determinante sia sul piano umano che professionale.

Furono anni  esaltanti di formazione,  studio, grande lavoro sia organizzativo che clinico sui malati mirato a dimostrare che una disciplina d’avanguardia, come era allora la cardiochirurgia, poteva essere eseguita con successo e con buoni risultati anche in Sicilia.

Nel 1981 è entrato alla Scuola di Specializzazione di Cardioangiochirurgia all’Università di Verona e nel 1982 il Prof. Abbate  lo ha scelto per  effettuare un tirocinio cardiochirurgico a Parigi della durata di un anno con la qualifica di medico interno  presso il Centre Chirurgical Marie Lannelongue.

Durante questo anno ha avuto modo di poter partecipare come aiuto a centinaia di interventi  eseguiti da chirurghi di grande prestigio come il Prof. Jean-Paul Binet pioniere in Europa nell’impianto delle protesi valvolari biologiche e nel trattamento delle cardiopatie congenite in Francia, il Prof. Claude Planchè che in quegli anni iniziava l’esecuzione dei primi interventi di swicth nelle trasposizioni dei grossi vasi che lo avrebbe portato negli anni seguenti ad accumulare una delle più grandi casistiche al mondo ed il Dott. Remi Nottin con una grandissima esperienza nella cardiochirurgia dell’adulto acquisita all’Hopital Broussais di Parigi con il Prof. Charles Dubost primo cardiochirurgo di Francia.

Rientrato in Italia si è nuovamente reinserito nel gruppo catanese ed ha potuto mettere a frutto l’esperienza e tutte le conoscenze acquisite all’estero sia nell’ambito delle cardiopatie congenite che in quelle acquisite dell’adulto.

Il gruppo catanese

Il gruppo catanese

In quegli anni l’attività cardiochirurgia del Centro si  incrementava sempre più e la sua notorietà si diffondeva  in tutta la Sicilia e nel meridione d’Italia.

Agli inizi degli anni 80 il Centro di Cardiochirurgia di Catania era in grado di effettuare tutti gli interventi  cardiochirurgici sia sulle cardiopatie congenite (neonatali e pediatriche) che sulle cardiopatie acquisite  dell’adulto (valvolari, coronarici e dell’aorta).

A tutto questo mancavano solo i Trapianti di Cuore ed il Prof. Mauro Abbate nel 1986 lo ha nominato responsabile di tale programma e lo ha  quindi nuovamente indirizzato per un periodo di formazione intensivo di sei mesi a Parigi  all’Hopital Prof. Pitiè Salpetriere diretto dal Prof Christian Cabrol pioniere dei trapianti di cuore in Europa.

Durante questi  sei  mesi  ha potuto, oltre che  partecipare a centinaia di interventi con il Prof. Cabrol, il Prof Iradj Gandjbakhch,  ed il Prof. Alain Pavie, seguire l’intensa attività di trapianto cardiaco ed assistenza ventricolare meccanica eseguita presso il Centro.

trapianto_cuore_artificiale

Trapianto Cuore artificiale

In particolar modo ha potuto partecipare a decine di espianti di cuore da cadavere a distanza, in tutta la Francia, anche in prima persona ed all’esecuzione susseguente del trapianto.

Durante questo periodo inoltre presso il Centro della Pitiè è stato impiantato il primo cuore artificiale totale di Jarvik nell’uomo in Europa.

Cuore artificiale totale di Jarvik

Cuore artificiale totale di Jarvik

Oltre che partecipare all’attività cardiochirurgica ha avuto la responsabilità  di coordinare la formazione del gruppo di lavoro interdisciplinare catanese che ruota attorno al trapianto di cuore (immunologia, infettivologia, laboratorio analisi per il dosaggio della farmaci immunosoppressori …) con i centri di riferimento parigini.

Tutto questo lavoro, dopo una lunga, estenuante ed intensa battaglia politico-mediatica effettuata  dal prof. Abbate, ha portato nel 1988 all’ottenimento dell’autorizzazione ministeriale ed all’esecuzione con successo del  primo trapianto cardiaco in Sicilia nel 1988 al quale ne seguirono decine negli anni seguenti.

Dopo il raggiungimento di tale importantissimo traguardo dal 1989 ha iniziato l’ attività cardiochirurgia come primo operatore.

Nel 1996 ha lasciato la struttura pubblica ed ha deciso di continuare la sua attività professionale  presso il Centro Cuore Morgagni di Pedara dove attualmente svolge il ruolo di Senior Consultant di Cardiochirurgia.

Ha eseguito 5000 interventi cardiochirurgici riguardanti:

Chirurgia coronarica: by-pass aortocoronarico con impianto di 1 o 2 arterie memmerie sia in circolazione extracorporea (CEC) che a cuore battente.

Chirurgia valvolare mitralica, aortica, tricuspidalica sia con sostituzione ed impianto di protesi meccaniche o biologiche (Stented o Suturless ) che riparazioni valvolari.

Chirurgia dell’aorta per aneurismi sia cronici che dissecanti interessanti l’aorta ascendente , l’arco aortico associati o meno a chirurgia della valvola aortica.

Chirurgia delle aritmie cardiache (Ablazione mono o bipolare della fibrillazione atriale).

Chirurgia dei tumori cardiaci (Mixomi).

Chirurgia delle cardiopatie congenite.

Tra questi interventi ha operato pazienti Testimoni di Geova che per loro volontà decidono di astenersi dalle trasfusioni di sangue e derivati in accordo con il Comitato di Assistenza Sanitaria dei Testimoni di Geova.

Ha partecipato alla pubblicazione di oltre 100 lavori scientifici su molteplisi argomenti di chirurgia cardiaca sia su riviste nazionali che internazionali.

Ha partecipato a centinaia di Congressi, Meeting, Corsi di Aggiornamento nazionali ed internazionali riguardanti tutti i camoi della cardiochirurgia dell’adulto in tanti dei quali come relatore o moderatore